Lesione cuffia dei rotatori

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INFO UTILI

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Il dott. Lorenzo Proietti è specialista in ortopedia e traumatologia. 

Offre diagnosi precise, trattamenti personalizzati e percorsi di cura mirati per un recupero rapido e sicuro.

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Diagnosi, trattamento conservativo e chirurgico delle lesioni della cuffia dei rotatori

Questa è una delle cause più frequenti di dolore e perdita di forza alla spalla, sia negli sportivi che nei pazienti non sportivi. L’obiettivo è recuperare forza e mobilità nel modo meno invasivo possibile, attraverso un percorso personalizzato supportato da AI analytics e pianificazione digitale.
 

Cos’è la lesione della cuffia dei rotatori
 

La cuffia dei rotatori è formata da quattro tendini (sovraspinato, sottospinato, sottoscapolare e piccolo rotondo) che stabilizzano e muovono la spalla.
Una loro lesione provoca dolore, debolezza e limitazione nei movimenti, spesso con peggioramento notturno.


Le cause principali sono:

 

  • degenerazione tendinea legata all’età o ad artrosi;
  • sovraccarico funzionale in lavori o sport ripetitivi (nuoto, tennis, palestra);
  • traumi o cadute;
  • conflitto subacromiale, dove il tendine sfrega contro l’acromion.


È una condizione molto diffusa ma trattabile efficacemente se diagnosticata in tempo.
 

Sintomi tipici

Cause e fattori di rischio
 

Le lesioni tendinee derivano da microtraumi ripetuti, degenerazione o rottura acuta.
I principali fattori di rischio sono:

 

  • età superiore ai 40 anni,
  • fumo e diabete,
  • lavori manuali o sport “overhead”,
  • scarsa elasticità muscolare e postura errata.
     

Prenota una visita se noti:

 

  • dolore anteriore o laterale alla spalla, peggiorato di notte;
  • difficoltà ad alzare il braccio o a pettinarti;
  • perdita di forza o limitazione dei movimenti;
  • rumori o “click” articolari;
  • dolore dopo uno sforzo o un trauma.
     

Diagnosi specialistica

Diagnosi differenziale

Non tutti i dolori alla spalla derivano da una lesione della cuffia.
Durante la visita escludo:

 

  • Capsulite adesiva (spalla congelata) → dolore e rigidità marcata;
  • Tendinopatia del capo lungo del bicipite → dolore anteriore e scrosci;
  • Radicolopatia cervicale → dolore irradiato e formicolii;
  • Artrosi acromion-claveare → dolore localizzato in alto sulla spalla.


La precisione diagnostica è ciò che differenzia una visita specialistica ortopedica da una valutazione generica.
 

Una diagnosi accurata evita trattamenti sbagliati o interventi inutili.
Durante la visita effettuo:

 

  • Test clinici mirati (Jobe, Neer, Hawkins, Speed).
  • Ecografia dinamica per valutare lo stato dei tendini.
  • Risonanza magnetica (RMN) per definire tipo e grado di lesione.
  • Analisi predittiva con AI analytics, che confronta i tuoi dati clinici con migliaia di casi analoghi e stima la probabilità di guarigione senza intervento.
     

Questo approccio basato su intelligenza artificiale consente di personalizzare il percorso terapeutico e ridurre tempi e costi per il paziente.
 

Lesione cuffia dei rotatori Roma

Tipi di lesione
 

Parziale

trattabile con fisioterapia e infiltrazioni ecoguidate.


Completa

il tendine è rotto e retratto, serve chirurgia artroscopica,


Massiva

coinvolge più tendini, spesso associata ad artrosi → valutazione per protesi inversa.


Traumatica acuta

tipica dopo cadute o sport intensi, richiede diagnosi precoce.
 

Quando operare?

Terapie conservative
 

Propongo l’intervento quando:

 

  • la lesione è completa o retratta;
  • il dolore è quotidiano o notturno nonostante terapia mirata;
  • c’è perdita di forza significativa;
  • la rottura è traumatica in pazienti attivi.


In questi casi, la chirurgia artroscopica offre risultati eccellenti, con recupero rapido e minima invasività.
 

Nelle lesioni parziali o iniziali il trattamento è non chirurgico:

 

  • Fisioterapia personalizzata, con rinforzo dei muscoli stabilizzatori e controllo scapolare;
  • Infiltrazioni ecoguidate con acido ialuronico o PRP 
  • Terapia rigenerativa con cellule mesenchimali 
  • Onde d’urto e tecarterapia, per migliorare la vascolarizzazione.


Dopo 6–8 settimane, nella maggior parte dei casi, il dolore si riduce e la funzione migliora sensibilmente.
 

Tempi di recupero

Chiruriga artroscopica 

La riparazione artroscopica avviene attraverso 3–4 micro-incisioni e una telecamera miniaturizzata.
Vantaggi:

 

  • minima invasività;
  • recupero più rapido;
  • basso rischio di complicanze;
  • risultati stabili nel tempo.
     
  • Guida: 4–5 settimane
  • Lavoro d’ufficio: 3–4 settimane
  • Lavoro manuale: 8–12 settimane
  • Sport: 4–6 mesi


La riabilitazione personalizzata è la chiave per un recupero completo.
 

AI Analytics e pianificazione 3D

Utilizzo sistemi di analisi basati su AI e imaging 3D per:

 

  • classificare la gravità della lesione;
  • prevedere l’esito del trattamento conservativo;
  • simulare la riparazione artroscopica;
  • pianificare la riabilitazione.


Questo approccio migliora la predittività dei risultati e permette un ritorno più rapido alle attività quotidiane e sportive.
 

DOMANDE FREQUENTI

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