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INFO UTILI
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Il dott. Lorenzo Proietti è specialista in ortopedia e traumatologia.
Offre diagnosi precise, trattamenti personalizzati e percorsi di cura mirati per un recupero rapido e sicuro.
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SPECIALIZZAZIONI
Roma
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Hai dolore al ginocchio, alla spalla o all’anca, hai subito un trauma oppure un problema articolare sta limitando il cammino, il lavoro, il sonno o l’attività sportiva?
Una visita ortopedica a Roma permette di capire quale struttura possa essere responsabile dei sintomi attraverso anamnesi, esame clinico e valutazione degli eventuali esami già disponibili.
Il Dott. Lorenzo Proietti, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, effettua visite ortopediche a Roma con particolare attenzione alle patologie di ginocchio, anca e spalla, all’artrosi e alla traumatologia sportiva.
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GINOCCHIO · SPALLA · ANCA · TRAUMATOLOGIA DELLO SPORT
Una valutazione ortopedica può essere utile quando sono presenti: dolore articolare persistente o ricorrente; ginocchio gonfio o instabile;dolore alla spalla, soprattutto se compare durante i movimenti o di notte; dolore all’anca o all’inguine durante il cammino; trauma o distorsione; rigidità articolare; perdita di forza; artrosi; sospetta lesione di menisco, legamenti o tendini; difficoltà nel tornare allo sport;mancato miglioramento dopo fisioterapia o altre terapie.
L’obiettivo della visita non è prescrivere automaticamente una risonanza o un intervento.
Il primo obiettivo è capire da dove viene realmente il dolore e quale sia il percorso più appropriato.
Non è necessario aspettare che il dolore diventi molto intenso.
Una visita può essere indicata quando il problema: dura da giorni o settimane senza migliorare; ritorna ogni volta che riprendi attività fisica; limita cammino, scale o sport; provoca rigidità; causa gonfiore ricorrente; compare dopo un trauma; determina sensazione di cedimento; provoca perdita di forza; disturba il sonno; tende progressivamente a peggiorare.
Un dolore lieve comparso dopo uno sforzo insolito può talvolta migliorare spontaneamente.
È differente un sintomo che continua a tornare, modifica il modo di camminare o costringe progressivamente a rinunciare alle normali attività.
In questi casi una corretta diagnosi permette anche di evitare terapie rivolte alla struttura sbagliata.
La prima visita ortopedica comprende generalmente anamnesi, esame clinico dell’articolazione interessata, valutazione degli eventuali esami già eseguiti e definizione del percorso successivo.
Non consiste semplicemente nella lettura di una risonanza magnetica.
La prima fase serve a capire: quando è iniziato il problema; se l’esordio è stato improvviso o graduale; se c’è stato un trauma; dove si localizza esattamente il dolore; quali movimenti lo provocano; se esiste gonfiore; se compaiono blocchi o cedimenti; attività sportiva e lavorativa; precedenti interventi; trattamenti già effettuati.
Una domanda apparentemente banale come:
“Mi indichi con un dito dove sente il dolore”
può essere molto utile.
La sede del sintomo orienta infatti verso strutture differenti.
A seconda dell’articolazione vengono valutati: mobilità; forza; stabilità; eventuale gonfiore o versamento; dolorabilità; qualità del movimento; deambulazione; test specifici per menischi, legamenti o tendini.
Se sono già disponibili, possono essere analizzati: radiografie; ecografie; risonanze magnetiche; TAC; documentazione relativa a precedenti interventi.
Quando possibile è utile avere anche le immagini originali, oltre al referto.
In base alla valutazione possono essere indicati: nessun ulteriore esame; radiografia; ecografia; RMN; fisioterapia; esercizio terapeutico; trattamento farmacologico quando appropriato; infiltrazioni in pazienti selezionati; valutazione chirurgica quando esiste una reale indicazione.
La visita serve a mettere insieme sintomi, funzione e immagini, evitando di prendere decisioni sulla base di un singolo reperto radiologico.
| Durante la visita | Se realmente necessario |
|---|---|
| Anamnesi | Radiografie |
| Esame clinico | Ecografia |
| Valutazione della mobilità | Risonanza magnetica |
| Test specifici | TAC |
| Valutazione degli esami già disponibili | Ulteriori approfondimenti |
| Indicazione terapeutica | Consulto o percorso chirurgico |
Il tipo di valutazione cambia naturalmente in base al distretto interessato.
Una spalla dolorosa durante la notte richiede un ragionamento diverso da un ginocchio che cede dopo una distorsione o da un’anca rigida e dolorosa durante il cammino.
Se disponibili, porta:
Non è necessario fare autonomamente nuovi esami prima della visita.
Se non hai ancora effettuato alcun accertamento, puoi comunque essere visitato.
No. Non sempre la risonanza magnetica è l’esame più utile e spesso è preferibile effettuare prima la visita ortopedica.
Uno degli errori più comuni è pensare:
“Prima faccio la risonanza e poi vado dall’ortopedico.”
In realtà l’esame migliore dipende dal problema.
| Problema da valutare | Esame che può essere utile |
|---|---|
| Artrosi di ginocchio o anca | Radiografia, spesso sotto carico |
| Sospetta lesione meniscale | RMN in casi selezionati |
| Sospetta lesione del crociato | RMN dopo valutazione clinica |
| Patologia della cuffia | Ecografia o RMN in base al quadro |
| Sospetta frattura | Radiografia e, in casi selezionati, TAC |
| Dolore non ancora inquadrato | Prima visita clinica |
Una risonanza può mostrare anomalie che non sono necessariamente responsabili dei sintomi.
Per questo il referto deve essere correlato alla visita.
Sono due valutazioni differenti.
| Prima visita | Visita di controllo |
|---|---|
| Nuovo problema | Problema già valutato |
| Anamnesi completa | Evoluzione dei sintomi |
| Prima valutazione diagnostica | Risposta al trattamento |
| Valutazione degli esami disponibili | Valutazione di nuovi esami |
| Definizione del percorso | Eventuale modifica della terapia |
La visita di controllo può essere utile anche dopo:
Una visita ortopedica del ginocchio può essere utile quando sono presenti:
dolore interno, esterno, davanti o dietro al ginocchio;
gonfiore;
distorsione;
sensazione di cedimento;
blocchi;
dolore durante la corsa;
difficoltà sulle scale;
sospetta lesione del menisco;
sospetta lesione del legamento crociato;
problemi della cartilagine;
artrosi.
Una risonanza che descrive una lesione del menisco non significa automaticamente che sia necessario un intervento.
Allo stesso modo, una lesione del legamento crociato non richiede chirurgia in ogni paziente.
La decisione dipende da:
sintomi;
stabilità;
attività;
sport;
lesioni associate;
obiettivi funzionali.
Per patologie, diagnosi e possibilità terapeutiche è disponibile la pagina dedicata all’ortopedico specialista del ginocchio a Roma.
Una valutazione della spalla può essere indicata in presenza di:
dolore sollevando il braccio;
dolore notturno;
perdita di forza;
rigidità;
difficoltà a mettere la mano dietro la schiena;
trauma;
lussazione;
instabilità;
calcificazioni;
sospetta lesione della cuffia dei rotatori.
Durante la visita bisogna distinguere tra condizioni differenti come:
tendinopatia della cuffia;
lesione tendinea;
capsulite adesiva;
calcificazioni;
instabilità;
artrosi;
dolore proveniente dal rachide cervicale.
Un dolore notturno non significa automaticamente una lesione della cuffia.
E anche una rottura evidenziata dalla RMN deve essere interpretata considerando forza, mobilità, trauma, età e limitazione funzionale.
Per approfondire è disponibile la pagina dedicata all’ortopedico della spalla a Roma.
Il dolore dell’anca può essere percepito:
all’inguine;
sul fianco;
nella regione glutea;
nella parte anteriore della coscia;
talvolta fino al ginocchio.
Una visita può essere utile quando:
camminare diventa doloroso;
compare rigidità;
diventa difficile mettere scarpe o calze;
il dolore interessa l’inguine;
dormire sul fianco provoca dolore;
salire le scale diventa difficile;
esiste già una diagnosi di artrosi;
si sta valutando un trattamento infiltrativo o chirurgico.
Tra le condizioni da distinguere troviamo:
artrosi dell’anca;
conflitto femoro-acetabolare;
patologie del labbro acetabolare;
tendinopatie glutee;
sindrome dolorosa trocanterica;
necrosi della testa femorale;
dolore proveniente dalla colonna.
Per un approfondimento specifico puoi consultare la pagina sull’ortopedico specialista dell’anca a Roma.
Una visita può essere particolarmente utile dopo:
distorsione del ginocchio;
trauma alla spalla;
caduta;
torsione;
lussazione;
infortunio durante calcio, padel, tennis, sci o corsa.
Dopo un trauma bisogna valutare:
meccanismo dell’infortunio;
gonfiore;
possibilità di caricare;
stabilità;
forza;
eventuali blocchi;
struttura verosimilmente interessata.
Non tutti gli infortuni richiedono immediatamente una risonanza magnetica.
La visita serve anche a stabilire quale esame sia realmente necessario e quando eseguirlo.
Quando il problema riguarda chiaramente una specifica articolazione, soprattutto se persiste nel tempo, è associato ad artrosi, instabilità, precedenti interventi o possibile indicazione chirurgica, può essere utile una valutazione da parte di uno specialista che tratta abitualmente quel distretto.
Un dolore articolare non ancora ben localizzato può invece essere inizialmente inquadrato con una valutazione ortopedica generale.
Il vantaggio della specializzazione per distretto non è “fare più esami”.
È poter mettere rapidamente in relazione:
La visita non significa automaticamente chirurgia.
Il percorso può prevedere differenti strategie.
Può comprendere:
Quando clinicamente appropriati e compatibili con le condizioni generali del paziente.
In casi selezionati possono essere valutate procedure infiltrative.
Il trattamento deve essere scelto in base alla diagnosi, non semplicemente perché “l’articolazione fa male”.
Viene presa in considerazione quando esiste una reale indicazione e quando la patologia non può essere gestita adeguatamente attraverso strategie meno invasive.
L’obiettivo non è operare il paziente. È scegliere il trattamento appropriato per il problema corretto.
Come si fa la diagnosi
Il Dott. Lorenzo Proietti riceve su appuntamento in diverse zone di Roma, tra cui Porta Pia/Nomentana, Prati, San Giovanni, La Storta/Roma Nord e Monteverde.
Fisiocentrum
Via Cagliari 9
Zona centrale facilmente raggiungibile da Porta Pia e Nomentana.
Cassia Physio Center
Via Valle della Storta 23/A
Sede utile per chi proviene da Roma Nord e zona Cassia.
Viale Mazzini 4
Sede nel quartiere Prati, in prossimità di Piazza Mazzini.
Fisioflow
Via Terni 3
Sede nell’area San Giovanni.
Villa Betania
Via Pio IV 23
Sede nell’area Monteverde/Villa Pamphili.
Le sedi e gli orari possono essere verificati nella pagina ufficiale dei contatti e sedi per le visite ortopediche a Roma.

Dolore, rigidità e limitazione funzionale possono avere cause molto diverse anche quando interessano la stessa articolazione.
Nel ginocchio bisogna distinguere, per esempio:
Nella spalla:
Nell’anca:
Per questo una visita ortopedica a Roma dovrebbe partire da una domanda:
Qual è realmente la causa dei sintomi?
Solo dopo ha senso decidere:

DOMANDE FREQUENTI
Hai qualche domanda? Qui le tue risposte
Ho raccolto le risposte ai dubbi più comuni. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattami!
Sì. Non è necessario effettuare una RMN prima della visita. In molti casi la valutazione clinica permette di stabilire quale esame sia realmente utile.
Porta gli esami già disponibili, eventuali precedenti referti e documentazione relativa a interventi o terapie già effettuate.
Dipende dalla complessità del problema e dagli esami da valutare. Non esiste una durata identica per tutti i pazienti.
È preferibile utilizzare abiti comodi che permettano di esaminare facilmente l’articolazione interessata.
Sì. La visita può proprio servire a stabilire quali esami siano necessari.
Quando dolore, gonfiore, instabilità, trauma o blocchi persistono o limitano le normali attività.
Quando dolore, rigidità, perdita di forza o difficoltà a sollevare il braccio persistono oppure compaiono dopo un trauma.
Quando dolore inguinale o laterale, rigidità e difficoltà nel cammino persistono o peggiorano.
Sì. Una valutazione può essere indicata quando dopo il trauma persistono dolore, gonfiore, instabilità, perdita di forza o limitazione funzionale.
No. La prima visita serve principalmente a inquadrare il problema; il controllo valuta invece evoluzione, esami e risposta alla terapia.
No. Molte patologie ortopediche vengono trattate conservativamente. L’intervento viene valutato soltanto quando esiste una reale indicazione.
Dipende dalla diagnosi, dall’indicazione e dalla procedura. L’infiltrazione non dovrebbe essere eseguita semplicemente perché è presente dolore.
Le modalità amministrative possono dipendere dalla struttura presso cui viene effettuata la visita. È utile verificarle direttamente al momento della prenotazione.
Sono attualmente indicate sedi nelle zone di Porta Pia/Nomentana, La Storta, Prati, San Giovanni e Monteverde.
Se il dolore al ginocchio, alla spalla o all’anca persiste, limita le attività quotidiane oppure è comparso dopo un trauma, una valutazione ortopedica può aiutare a identificarne la causa e a impostare il percorso successivo.
Dott. Lorenzo Proietti
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
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